Dopo le nostre peripezie in mare, la sosta a La Coruna è un tocca sano! Docce, riposo e spesa sono in programma! Ne approfittiamo per inviare i video a Olivier La
Combe (http://www.echoesprod.com/) che realizza il filmato della prima tappa:

 Abbiamo visitato Bricolabs (http://bricolabs.cc), l’hackerspace di La Coruna, che è ospitato nel Domus, il museo di storia naturale della Galizia. Siamo accolti da una simpatica comunità di makers con i quali discutiamo dei nostri rispettivi progetti.

bricolabs

Raccontiamo dei nostri problemi con la centrale di navigazione, e il giorno dopo
portano il loro potente materiale a bordo di Karukera: troviamo una piccola interferenza elettromagnetica con l’aiuto di un oscillloscopio, e hop, l’AIS (un sistema che permette di rilevare le grandi navi sulla carta) funziona! Inoltre ci regalano 40 litri di olio di frittura riciclato, ed anche un piccolo robot che farà il giro dei fablabs del mediterraneo con noi. #Escornabot (http://escornabot.com/web/) ha uno scopo educativo: è destinato ai bambini dai 6 ai 10 anni, esiste solo in kit per per avviare i giovani allievi alle basi della programmazione!

escornabot

Dopo i primi 700 primi Km, il Karukera necessita di un piccolo check-up. I frenelli del timone sono sostituiti con dei nuovi, e Olivier prepara una barra di rispetto per il timone. Speriamo di non usarla mai, ma siccome si usa dalla cabina di poppa perchè non usarla quando piove?

drosse

Una salita in testa d’albero è necessaria per controllare puleggie e sartie. Ottimizziamo il tutto, ma in generale tutto è a posto!

check up mât

Bilancio quindi molto positivo in questo scalo dove abbiamo anche ben approfittato delle tapas e delle birre, con Celine (http://martineenbateau.com/a-propos/), una barca stoppista che tornava da un giro dell’atlantico e continuava verso la Norvegia. La barca è pronta, e noi ripartiamo con Ines, verso le isole Cies.

ines nouvelle equipière

La prima giornata di navigazione non è molto facile per chi non è ancora abituato al mare: il poco vento e le grandi onde creano un rollio che non si riduce mai. Ci fermiamo rapidamente a Muxia per dormire qualche ora, il tempo di gustare un piatto caldo! Un piccolo imprevisto: i nomi dei nostri sostenitori scritti sullo scafo sono vittima di chi sporge la testa fuori della barca… Siamo spiaciuti per i Kissbankers, ma viste le onde, è tutto velocemente pulito! Il mitico Cap Finisterre ci offre delle condizioni talmente clementi che possiamo sfiorarlo. Questa bella giornata ci permette di approfittare fino in fondo del sole e del caldo che per ora non ci aveva molto accompagnato fino a qui. Tutto va bene a bordo!

finisterre

Giunge anche il momento di tirare fuori le lenze per pescare! Funzionano molto bene, e peschiamo tre sgombri e un’aguglia (orphie in francese). I filetti vengono tagliati e preparati da Adrien, così abbiamo anche dei buoni antipasti a bordo.

fishing

Arriviamo alle isole Cies di notte, tirando corti bordi in un vento leggero. Le isole ch scopriamo alzandoci al mattino sono magnifiche! Kayak e trekking sono in programma, tiriamo dei bordi tra le isole intanto che chi è rimasto a terra ci fotografa!

cies at anchor_1

cies sailing_1

Dobbiamo lasciare questo piccolo paradiso prima del previsto per rifugiarci a Vigo, un colpo di vento è in avvicinamento.

vigo fait pas beau

Appena arrivati, malgrado la pioggia battente, partiamo alla ricerca di strumenti musicali in città. Olivier e Adrien non hanno potuto prendere i loro ottoni, e la frustrazione aumenta. Troviamo finalmente un piccolo yukulele e un flauto! Altri tentativi di svago saranno un fallimento, e restiamo meno del previsto con il pretesto che il porto è assai costoso. Tiriamo bordi in direzione di Baiona dove ci aspettano amici incontrati a La Coruna!